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Violenza sulle donne: il compagno le fa bere soda caustica, donna incinta in gravi condizioni

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Ancora violenza sulle donne. L’ultimo fatto di cronaca è accaduto a Bologna dove una 45enne incinta, prossima al parto, è stata avvelenata con una sostanza irritante disciolta in una bevanda gassata. Fermato il compagno, incerto il movente.

donna incinta avvelenataMartedì sera a Bologna una donna di 45 anni è stata ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore. Residente a Bazzano, ma di origini toscane, è stata soccorsa presso la sua abitazione dai sanitari del 118 che dopo averne valutato le condizioni hanno predisposto il trasferimento presso l’ospedale del capoluogo. Al loro arrivo la donna lamentava forti dolori allo stomaco e conati di vomito. A scatenare questa reazione era stata una comune bevanda gassata. Immediate le indagini da parte dei carabinieri del Nas che hanno effettuato delle verifiche presso il negozio dove era stata acquistata la bevanda. Non avendo rilevato nulla di strano, le indagini si sono indirizzate verso il nucleo familiare ed è stato ascoltato anche il compagno non convivente.

Dopo le prime reticenze ha ammesso le sue responsabilità. Il pm dunque ha predisposto il fermo per il reato di lesioni gravissime. Non si conosce ancora il movente del nuovo caso di violenza, ma è probabile che l’uovo avesse intenzione di far abortire la compagna, prossima al parto. Sono in corso ulteriori accertamenti medici per verificare lo stato di salute del feto.

Nella bottiglietta c’era della soda caustica, una sostanza nota per i suoi effetti urticanti. La 45enne di cui non sono state rese le generalità è in via di miglioramento ma è sempre tenuta sotto osservazione. Secondo le prime indiscrezioni pare che fosse incinta di 7 mesi, cioè da quando si erano conosciuti, e che l’uomo temesse che il nascituro avesse delle malformazioni. Nulla che possa giustificare la violenza di questo gesto.

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